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Sintomi e danni della Peronospora

Le foglie sono di norma i primi organi colpiti. Esse sono suscettibili alla malattia fin dall'inizio del loro sviluppo (da 4-5 cm). Il primo sintomo visibile è la "macchia d'olio", di forma rotondeggiante (2-3 cm di diametro), che assume un colore giallo-verdastro traslucido soprattutto se esaminata in trasparenza. Con andamento stagionale favorevole allo sviluppo del parassita, sulla pagina inferiore della foglia, in corrispondenza della macchia d'olio, compare la caratteristica "muffa bianca". L'infezione ha termine con la necrosi della porzione di lembo fogliare interessata dalla macchia. Sulle foglie più mature la fuoriuscita della muffa assume un aspetto "a mosaico", dovuto alla caratteristica dei tessuti e delle nervature di opporsi all'allargamento del micelio all'interno della foglia stessa. Le foglie colpite disseccano e cadono.
Sul grappolo gli attacchi sono ovviamente i più dannosi e possono verificarsi prima, durante o dopo la fioritura. In pre-fioritura il patogeno può invadere vaste porzioni del rachide causandone il disseccamento. Caratteristico il ripiegamento ad "S" del grappolino colpito. In piena fioritura i grappoli sono molto recettivi al patogeno. Sulle parti colpite la muffa si sviluppa abbondantemente. Quando i grappoli hanno raggiunto un certo sviluppo la loro vulnerabilità si riduce alle parti con le aperture stomatiche ancora funzionanti. Se gli acini sono aggrediti più tardi, quando presentano dimensioni di oltre 3-4 mm (a degenerazione degli stomi avvenuta) l'infezione, che avviene attraverso il pedicello, non manifesta più la muffa bianca, bensì un imbrunimento degli acini stessi ("Peronospora larvata").
I tralci sono gli organi meno coinvolti e possono essere interessati dall'infezione solo nella fase giovanile. L'esito dell'attacco è un imbrunimento. I tralci colpiti non lignificano.