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Sensibilità della Vite alla Peronospora

La sensibilità della vite alla Peronospora nel corso della stagione varia notevolmente. Gli organi verdi in accrescimento sono più esposti al contagio, tanto che nei vigneti dove la vigoria è scarsa le infezioni risultano di gran lunga meno aggressive. Da ciò si deduce che molto influisce l'habitat di coltivazione (pianura fertile, collina), la varietà, le pratiche agronomiche operate dal viticoltore (concimazioni, irrigazioni, potature, ecc.).
Inoltre, come riportato anche in altra parte del sito, la sensibilità o più precisamente l'esposizione al rischio peronosporico di parte della vegetazione dipenderà dalla velocità con cui questa svilupperà nuove parti verdi, che sfuggono così alla protezione degli interventi antiparassitari di copertura operati magari solo 4-5 giorni prima (giugno-luglio). Si pensi che in alcuni rigogliosi vigneti della pianura padana la lunghezza dei tralci nei mesi estivi può raggiungere i 2-3 metri o anche più. Le foglie giovani sono più sensibili di quelle vecchie; i grappolini, specie nel periodo della fioritura, sono più sensibili dei grappoli in stadio più avanzato. I tralci lo sono nei primi stadio del loro sviluppo.
A fianco lo schema della sensibilità media della vite alla Peronospora nel corso della stagione valido per molte zone dell'Italia settentrionale.